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© 2019 MUSIWA created by Magda Legnaioli

Un progetto, l'INFOFORMALE©, dolce e poetico

L'INFOFORMALE©  difende lo Statuto dell'arte e la soggettività dell'artista mediante la ricerca di formulazione di un linguaggio " dentro"  la storia dell’arte ed in generale dentro la storia,  muovendosi   individualmente, con l'intento non edonistico ma finalizzato ad un’etica costruttiva.

 

L'artista assume il valore di " Utopia negativa " nel suo senso positivo: la capacità  delle forme di rappresentare le possibilità  di un rigore ordinato internamente nella griglia linguistica del colore e delle trasparenze.

Una possibilità di coniugare insieme memoria e stile linguistico, sperimentazione e rappresentazione,  ornamento e comunicazione, poesia collettiva della storia dell'arte e prosa personale del materiale; un’ arte dalla doppia  polarità.

L'INFOFORMALE©  nel suo bipolarismo formale si pone come istanza problematica e creativa, cercando di filtrare un mondo abitato stabilmente dalle ombre, attraverso una colonna di luce, colore e trasparenze.

INFOFORMALE CONCEPT

Dal germe informale al recupero figurativo

 

L'INFOFORMALE© diviene avanguardia possibile in quanto permette di trattenere un patrimonio storico nelle scelte dell'artista. Sul piano del processo creativo viene recuperata la  felicità espressiva della manualità, l'eclettismo stilistico ed il nomadismo delle citazioni con il riappropriarsi  della soggettività.

Il piacere di fare pittura, svincolata dalla tirannia della novità, è affidato alla capacità di utilizzare un itinerario diverso per arrivare all' immagine. Un processo d'aggregazioni di vari elementi, figurativi ed informali, espliciti ed allusivi, combinati tra loro senza soluzione di continuità, fino a sconfinare dalla cornice del quadro e ad uscire nello spazio ambientale.

 

Una rappresentazione dello spostamento progressivo della sensibilità. Lo stato mentale e quello psicologico si fondono in un opera  che agisce sulla frammentazione dei dati visivi.

Il risultato è una sorta di architettura interiore, che accoglie dentro di sé tutte le vibrazioni e le emozioni insite nel progetto dell'opera, facendo emergere la visione di tutti i dati della sensibilità: quelli più esteriori, legati al rimando culturale, e quelli più  interiori legati alla condizione psicologica.

 

L' ambiguità del concetto apparentemente contrapposto tra forma e non-forma è la sostanza che avvolge l'opera facendola oscillare tra il "piacere" e la "pena", tra l'erotismo della creazione e l'orizzontalità della comunicazione attuale; il piacere di spaziare senza aggrapparsi ad impossibili ancoraggi, ma scivolando sui pendii della cultura mediante slittamenti capaci di aumentare il potere di contaminazione dell'opera.

 

La semplicità della citazione è proprio quella di permettere il recupero di moduli lontani senza alcuna identificazione.

L'esperienza creativa è il superamento della ormai irrisoria divisione tra astratto e figurativo nell'ottica del presente, senza dimenticare che viviamo in una società di massa, attraversata dalla produzione e riproduzione d'immagini.

L'INFOFORMALE©  opera all'incrocio della vecchia antinomia Avanguardia-Tradizione, Informale-Forma mediante un attraversamento incessante che riesce a cogliere entrambe le polarità dentro la morsa del fare. Fare significa anche muoversi fuori della domanda imperiosa dell'attualità dentro un effettivo pareggiamento delle possibilità espressive.

L'arte non ridisegna la propria storia, non diventa un'operazione di design "nostalgico" che proietta in avanti  linee che hanno già prodotto i loro effetti formali. Sforna innesti inediti, alla ricerca di nuove e stimolanti soluzioni, cercando di sviluppare un linguaggio capace di processi di penetrazione dentro l'inerte quotidiano, più che impossibili  alterazioni di esso.

La quiete di questo atteggiamento evidenzia la condizione dell'artista, che non vuole rinunciare al proprio presente, anzi intende dialogarvi. Utilizzando comportamenti, materiali e linguaggi non isolanti  ma comprensibili e leggibili, non  allarmanti e negativi, ma,  affermativi e corroboranti.